Inestetismi della cellulite

La panniculopatia edemato-fibro-sclerotica

La cellulite è considerata una vera e propria patologia indice di sofferenza del tessuto sottocutaneo (il nome scientifico è pannicolopatia edemato-fibro-sclerotica) ed esordisce con un’alterazione del microcircolo.

E’ collegata ad una stasi micro-circolatoria dell'ipoderma, soprattutto a livello degli arti inferiori, con alterazione dello scambio plasmatico tissutale.

Nei tessuti si osserva un’ipertrofia degli adipociti, che, oltre ad aumentare di volume, subiscono rotture a livello della membrana citoplasmatica causando fuoriuscita di trigliceridi negli spazi intercellulari. Si formano inoltre edemi a causa del rallentamento del flusso sanguigno con conseguente ritenzione di liquidi da parte dei tessuti. L’eccesso di liquidi comprime gli adipociti che sono così allontanati dai capillari causando ridotto scambio di ossigeno e conseguente deterioramento dei tessuti. Può infine essere coinvolto il tessuto connettivo con la formazione di noduli, anche dolorosi al tatto.

Si possono individuare tre stadi evolutivi della cellulite:

  • Fase edematosa: fase precoce dove prevale il ristagno di liquidi nei tessuti, con gonfiori e possibili edemi.
  • Fase fibrosa: le cellule adipose si distanziano l'una dall'altra a causa dell’eccesso di liquidi.
    Le fibre di collagene degenerano e si formano dei piccoli noduli e l'epidermide assume l'aspetto “a buccia d'arancia”.
  • Fase sclerotica: sono presenti noduli di grandi dimensioni; la superficie cutanea risulta fredda e dolente al tatto.

Ma quali sono le cause ?

Non esiste un definitivo quadro eziologico e istopatologico, ma è possibile identificare un insieme di fattori predisponenti:

  • Ormonali: livelli di estrogeni alti possono essere tra le principali cause di cellulite. Favoriscono, infatti, il ristagno di liquidi e l’accumulo di trigliceridi a livelli dell’adipocita. Altri ormoni coinvolti sono i corticosteroidi e gli ormoni tiroidei, che facilitano l’adiposità.

  • Alimentari: comportamenti errati assunti già in età infantile possono favorire l’insorgenza della cellulite in età adulta. Un’alimentazione ipercalorica, ricca di acidi grassi saturi e iperglucidica (in particolare zuccheri semplici), possono essere fattori causali di ristagno di liquidi e incrementata adiposità.
  • Sovrappeso e obesità:
 la cellulite si accompagna spesso a strati di adiposità localizzata, ma può manifestarsi anche in persone in normopeso o magre che conducono stili di vita errati.

Ci sono ulteriori fattori che aggravano sul microcircolo:
la sedentarietà, il fumo, l’eccesso di alcool, la scarsa idratazione (carenza di acqua e verdure nell’alimentazione quotidiana), alvo irregolare (stitichezza).

Come affrontarla

ll trattamento di questa patologia prevede un intervento comportamentale, l'incremento dell'attività fisica e l'impostazione di un'alimentazione corretta.

Si consiglia di:

  • Ridurre l'assunzione di grassi saturi, zuccheri semplici e alcool
  • Ridurre il consumo di sodio, evitare qundi formaggi stagionati, salumi e cibi conservati, oltre ad utilizzare poco sale come condimento
  • Incrementare la fibra alimentare per ridurre l'assorbimento di grassi
  • Bere due litri di acqua al giorno, meglio se lontano dai pasti
  • Praticare attività fisica per riattivare la circolazione e favorire il processo lipolitico.
  • Eliminare l'abitudine al fumo che provoca la contrazione dei vasi sanguigni e linfatici.

Ottimi coadiuvanti possono essere sostanze naturali che agiscono stimolando il microcircolo, drenando e favorendo lo smaltimento dei liquidi in eccesso.

Nel trattamento della cellulite possono quindi essere utilizzati prodotti naturali a base di bioflavonoidi, con capacità antiossidanti e protettive, e di estratti vegetali che facilitano il drenaggio di liquidi e la circolazione venosa.

Estratti di Centella Asiatica, Ginko biloba, Vitis Vinifera, Melilotus officinalis, Ruscus aculeatus e Taraxacum officinalis hanno proprietà flobotoniche, drenanti e riducenti dei liquidi in eccesso. La Centella Asiatica è conosciute per la sua capacità nel promuovere la sintesi di nuovo collagene e rigenerare i tessuti danneggiati; il Ginko biloba e la Vitis Vinifera hanno proprietà vascolarizzanti; il Melilotus e il Ruscus hanno azione antiinfiammaroria e prevengono i gonfiori. Il Taraxacum facilita il deflusso dei liquidi accumulati negli spazi interstiziali delle cellule.

Pertanto uno stile di vita sano ed un'integrazione adeguata con bioflavonoidi e fitocomplessi possono aiutare nel trattare gli inestetismi della cellulite.

 

Dott.ssa Paola Cagliero
Biologa Nutrizionista
paolacagliero@hotmail.it

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