Trofismo del derma

Trofismo del derma e dell'epidermide

La cute è un organo speciale: è in continuo rinnovamento ed è molto più che un semplice rivestimento. E’ l’organo più esteso del corpo umano (da 1,5 a 2 m2) ed è sempre in connessione con gli altri apparati. Proprio per questo motivo è utilizzata per trasmettere informazioni (stimoli tattili, termici e dolorifici) e compiere scambi tra il corpo e l’ambiente esterno (controllo temperatura corporea, eliminazione sostanze dannose).

La pelle protegge il nostro corpo da attacchi batterici, chimici, fisici e meccanici che provengono dall’ambiente esterno grazie alla sua impermeabilità e resistenza.

La pelle è costituita da tre strati sovrapposti:

  • l’epidermide: lo strato superficiale della cute, composto dallo strato basale, lo strato di mucosa, lo strato granulare e lo strato corneo.
  • il derma: un tessuto connettivo composto principalmente da collagene e fibre di elastina.
  • l’ipoderma: un tessuto adiposo.

L'invecchiamento della pelle

L’invecchiamento cutaneo è un processo naturale, irreversibile ma estremamente graduale che ci permette di abituarci ai cambiamenti a cui il nostro corpo va incontro. L’invecchiamento provoca dei cambiamenti sia nei diversi tessuti che compongono la pelle, sia ai suoi annessi (ghiandole sebacee e sudorali). Oltre ai fattori genetici e pertanto individuali, sulla cute hanno forte importanza i fattori ambientali che determinano cambiamento sia nell’epidermide sia nel derma. Con l’avanzare dell’età l’epidermide va incontro a una riduzione della capacità proliferativa delle cellule dallo strato basale con un conseguente generale assottigliamento e perdita di elasticità. A questo si associa una perdita di idratazione dello strato corneo con la visibile perdita di freschezza della pelle. Il derma subisce cambiamenti che riguardano sia nel numero di cellule che il loro contenuto in tessuto elastico. Nel derma invecchiato diminuisce la capacità di ricambio cellulare, si ispessisce, le fibre elastiche e di collagene si allentano, si riduce l’attività circolatoria che determina un prolungamento di tempo di permanenza di tossine e una scarsa nutrizione dei tessuti. Si ha inoltre una riduzione dell’acido jaluronico in grado di fissare notevoli quantità di acqua e mantenere giovane la pelle. Le conseguenze di questi processi sono l’avvizzimento cutaneo, la perdita di elasticità, la formazione di rughe.

Oltre all’invecchiamento cronologico, esiste l’invecchiamento da fattori ambientali. Tra questi riveste un ruolo importante il fotoinvecchiamento provocato dall’esposizione prolungata e “incontrollata” ai raggi solari, che provoca un invecchiamento accelerato con manifestazioni cutanee precoci, come l’iperpigmentazione cutanea che evolve con la comparsa di macchie senili. Tra gli altri fattori si distinguono l’inquinamento atmosferico, il fumo di sigaretta, un’alimentazione scorretta, lo stress psicofisico, alcune terapie farmacologiche, l’esposizione a sostanze nocive e irritanti. Tutti questi fattori inducono l’eccessiva produzione di radicali liberi, molecole che provocano danni al nostro DNA, e la riduzione della capacità di azione dei nostri enzimi antiossidanti, con la conseguente perdita di elasticità della cute e il suo ispessimento.

Condurre uno stile di vita corretto, evitando le sostanze irritanti e dannose, può aiutare in piccola parte a ridurre l’invecchiamento della pelle. Ma non sempre è sufficiente.

Può quindi essere importante l’utilizzo di un integratore alimentare che aiuti a favorire il trofismo dei tessuti cutanei. Un buon integratore deve fornire sostanze in grado di neutralizzare i radicali liberi in eccesso e di rallentare le alterazioni cutanee fornendo direttamente le sostanze necessarie per migliorare la resistenza e l’elasticità cutanea.

Le vitamine antiossidanti (Vitamina A, Vitamina C e Vitamina E) in associazione agli oligoelementi Zinco e Rame, proteggono le membrane dal danno ossidativo indotto da radicali liberi in eccesso. La Vitamina E, antiossidante lipofilo, aumenta la risposta immunitaria con una maggiore resistenza alle infezioni e lavora molto bene in associazione con la Vitamina C e la Vitamina A, in quanto si osserva un potenziamento e un prolungamento dell’attività antiossidante. La Vitamina C, oltre a essere l’antiossidante primario, partecipa alla formazione del collagene e al mantenimento dei tessuti connettivi. La Vitamina A, oltre al potere antiossidante, agisce a livello del DNA stimolando l’espressione di enzimi che migliorano lo spessore cutaneo, determinando una proliferazione e differenziazione dei cheratinociti.

Il CoEnzima Q10, noto anche come ubichinone, consente alle cellule di ottimizzare l’impiego di ossigeno in modo da ridurre la produzione di radicali liberi. Con l’avanzare dell’età la sua sintesi subisce una riduzione, rendendone auspicabile la supplementazione. Esso lavora in sinergia con la Vitamina E che protegge dall’ossidazione.

Lo zinco è un minerale utile per la rigenerazione cellulare e coadiuva il lavoro della Vitamina A; il rame è un elemento essenziale nella melanina e quindi nella pigmentazione della pelle.

Un’ulteriore vitamina importante da integrare è la Vitamina B5, una vitamina dermoattiva che, stimolando i processi rigeneratori, conferisce alla pelle morbidezza e luminosità.

La supplementazione con collagene e gli aminoacidi dermotrofici (lisina, metionina e cistina) forniscono i materiali plastici che aiutano a mantenere il tono, l'elasticità e lo spessore del derma e favoriscono una struttura elastica e compatta a sostegno dell'epidermide.

 

Dott.ssa Paola Cagliero
Biologa Nutrizionista
paolacagliero@hotmail.it

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